IL VITIGNO

Una coltivazione
biologica

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I 4 vitigni

TENUTA Villa Bellini conta quattro vitigni autoctoni di corvina, corvinone, rondinella e molinara, coltivati con metodo biologico certificato.

L’elemento più distintivo della tenuta è sicuramente il vitigno ad alberello. Una coltivazione coraggiosa che produce meno uva e richiede più manutenzione, ma si mantiene coerente con un concetto di gestione naturale, fatto di fermentazioni spontanee indotte da lieviti indigeni e un processo artigianale in ogni singola fase: dalla maturazione alla vendemmia, fino alla bottiglia.

Corvina 1/4

Vitigno autoctono di cui si hanno tracce scritte già dal 1600; di ottima vigoria e buona resistenza alle malattie, conferisce ai vini colore rosso rubino brillante, sentori di pepe e spezia, corpo medio, che si accentua pur rimanendo equilibrato con l'appassimento. È il costituente principale degli attuali vini della Valpolicella assieme al Corvinone.

Corvinone 2/4

Del Corvinone colpiscono i grandi grappoli ed i grossi acini, con buccia blu scuro e ricca di pruina. È più sensibile alle malattie e necessita di particolare cura, se raccolto al momento ottimale perde gli eccessivi caratteri vegetali e regala vini semplici ma genuini, il massimo però è espresso con l'appassimento, disidratandosi regala sapori e colori inattesi; ottimo anche per produrre il recioto.

Rondinella 3/4

Il vitigno è vigoroso e la produzione è costante, dà il meglio di sé in collina. La buccia blu-violacea e l'acino carnoso producono vini di colore rosso rubino intenso e vivace, profumi che ricordano la ciliegia e sapori leggermente tannici ed aciduli.

Molinara 4/4

Il nome probabilmente deriva dal fatto che gli acini sono ricchi di pruina e sembra siano impolverati di farina; l'acino è di un rosato più o meno intenso, regala produzioni generose. Al vino conferisce colore cerasuolo, profumi fruttati che ricordano il lampone, una buona sapidità e bevibilità.

Il vitigno

L’amore per la terra, la cura dei dettagli

tenuta Villa Bellini crede nel vino come espressione della terra e non tanto, o solo, della cantina.

Il vigneto

L’appassimento delle uve segue una evoluzione naturale